Possiamo ancora scegliere
Viviamo un’epoca di trasformazioni straordinarie. Di connessioni inedite e istantanee. Di possibilità mai sperimentate prima.
Ma al tempo stesso un’epoca di nuove fragilità, in cui ogni giorno ci ritroviamo a fare i conti con l’incertezza di un mondo del lavoro che assomiglia così poco a quello che avevamo quando siamo andati a scuola – trenta, venti o anche solo dieci anni fa.
Un’epoca in cui viviamo più a lungo e invecchiamo meglio. Ma al tempo stesso un’epoca in cui in Italia i figli stanno peggio dei genitori e faticano a trovare la loro strada, in mancanza di un’opportunità per misurarsi e correre con le proprie gambe.
Un’epoca di progresso scientifico senza precedenti, e in cui tuttavia tornano di moda le credenze, si moltiplicano i pregiudizi, dilagano la povertà e le disuguaglianze.
In quest’epoca possiamo limitarci a difendere i diritti ereditati ignorando le nuove discriminazioni e la necessità di costruire ulteriori spazi di emancipazione.
Possiamo scegliere di prendercela ogni volta con qualcun altro, e convincerci che la colpa sia tutta di chi ha passato la vita ad accumulare rendite, o di chi non è più disposto a fare sacrifici.
Possiamo scegliere di non fare niente. Di stare a guardare. Di stare ad aspettare.

Oppure possiamo decidere che tocca a noi
Tocca a noi dare fiducia, prima di chiederla.
Lavorare perché torni normale credere che gli anni a venire saranno migliori di quelli passati.
Proteggere le libertà che oggi abbiamo, con senso di responsabilità individuale.
Tocca a noi rimuovere gli ostacoli e non crearne di nuovi.
Garantire il rispetto che si deve a chiunque nella ricerca autentica del proprio posto nella società.
Costruire la consapevolezza che una comunità si rafforza solo avendo cura degli altri e di ciò che ci circonda.
Tocca a noi unirci per contrastare i reazionari che alimentano la paura e il falso mito di una società chiusa.
E spendere il coraggio che abbiamo per tornare a sperare tutti insieme.

Oggi inizia il nostro impegno politico
Nasce MOVIMENTA, associazione radicale.
Continueremo ad essere cittadini impegnati nell’associazionismo e nel volontariato. Ma sentiamo di non poter chiedere ad altre persone oneste e competenti di impegnarsi in politica senza prima metterci la faccia noi. Ci sentiamo maturi e pronti per la politica intesa come forma più alta di servizio alla comunità.
Da oggi ci impegniamo a ragionare sulla società che avremo tra dieci o quindici anni, e a promuovere tutto ciò che servirà per rispondere, allo stesso tempo, alla richiesta di sostegno dei nostri concittadini più deboli e isolati, e alla richiesta di strumenti dei nostri concittadini con maggiore capacità individuale.
Ci impegniamo a non pensare in piccolo, perché le sfide che abbiamo davanti richiedono di ridiscutere radicalmente i dogmi che hanno guidato il dibattito politico italiano fino ad oggi.
Ci impegniamo a girare per l’Italia per ascoltare e lavorare con le comunità, e riscoprire così il senso di una partecipazione anzitutto fisica e locale che parta dalla bellezza che ogni persona ha dentro e che ogni luogo custodisce.
Ci impegniamo ad unirci con tutti i concittadini europei che intendono far avanzare un’agenda di diritti che prescinda dalla nazionalità, o dagli umori del governo di turno. Per fare in modo che l’Europa diventi sempre più una comunità senza barriere interne, dove ciascuno è libero di costruirsi un futuro e di ricercare la propria felicità.
Ci impegniamo oggi perché siamo ancora in tempo.
Perché siamo ancora, probabilmente, appena in tempo.

Non lo facciamo partendo da zero
In un Paese che ricomincia sempre daccapo, la novità è costruire sul meglio di ciò che già abbiamo.
Esiste una storia politica radicale che noi stimiamo e ammiriamo.
Una storia di integrità e coerenza. Di valori mai compromessi. Di difesa dell’individuo da ogni forma di oppressione.
Una storia di battaglie sempre in anticipo sui tempi, che hanno reso l’Italia un Paese più civile.
Una storia che non è mai stata di potere, ma sempre di assunzione di responsabilità.
In tutto questo ci riconosciamo. Su tutto questo da oggi vogliamo costruire.
Una nuova storia di diritti economici.
Di rimozione delle disuguaglianze, di battaglie contro le ingiustizie sociali.
Di cura degli ultimi che non si rassegnano. Di attenzione verso i primi disposti ad aiutare gli altri.
Di lavoro inteso, per tutti, come principale strumento di liberazione e partecipazione nella società.

Tocca anche a te
Unisciti a noi, mettiamoci all’opera.
Insieme possiamo ancora scegliere.