“Napoli va considerata una civiltà piuttosto che una città.
Il suo corpo è costituito da una concatenazione di sedimentazioni geologiche, storiche e culturali. In questo corpo-composto permangono vivi e operanti numerosi interstizi, spazi indecisi da cui è possibile continuamente ripensare e rifondare la città che appare in superficie. In questi interstizi si situano i #benicomuni che sono dispositivi utili per fare spazio a un altro mondo possibile”.

Tante le riflessioni fatte nel cuore dei Quartieri spagnoli, dall’effetto della musicoterapia sui territori al rapporto uomo-città. Abbiamo poi proseguito lasciandoci stupire dalla straordinaria contaminazione tra arte, cultura e trasporto urbano.

Il nostro #SafariUrbano continua!

#movimentalacampania