Ci sono romani che hanno ancora dubbi sul firmare o meno per il referendum proposto da Radicali Italiani per il futuro del trasporto locale e di ATAC?

Ci lamentiamo tutti i giorni, adesso possiamo fare un piccolo gesto concreto con cui ribaltare uno schema noto e poco efficiente da tempo immemore.

Recentemente l’FMI ha ricordato che l’inefficienza e la corruzione della Pubblica Amministrazione sono tra i principali freni alla crescita e alla produttività dell’economia italiana. Tra i problemi più gravi vengono citate le difficoltà di coordinamento tra il governo centrale e le autorità locali, con le riforme e i regolamenti emanati da Roma spesso bloccati a livello locale da gruppi d’interesse e resistenze politiche, e la gestione delle oltre 9 mila partecipate, la cui riforma insieme a quella dei servizi pubblici locali, ha subito uno stop con la bocciatura della Corte Costituzionale a novembre.

Anche l’Università di Oxford ha evidenziato la scarsa integrità dei nostri amministratori pubblici, la bassa digitalizzazione dei servizi, la cattiva gestione delle risorse umane e l’insufficiente qualità della regolamentazione pubblica, in termini sia di ascolto dei bisogni dei cittadini sia di reale impatto dei provvedimenti di volta in volta emanati.

Corruzione e clientelismo, inefficienza, cattiva gestione delle risorse umane, conflitti tra diversi livelli di governo e inadeguatezza dei processi di riforma…sono questi i mali della pubblica amministrazione italiana, di cui le vicende di ATAC e ACEA di questi giorni sono fulgidi esempi. Per capirci, le critiche dell’FMI e di Oxford non sono discussioni da sala da tè. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: assunzioni di familiari, attese sotto il sole, bus che prendono fuoco…

Lo sapevamo già? È possibile, ma adesso abbiamo una conferma in più per sapere cosa fare. Superare ultima reticenza e un po’ di pigrizia da calura estiva e mettere fine a tutto questo. Almeno a Roma. Almeno per quello che riguarda il trasporto locale. Come? Ricordandoci che ogni rivoluzione comincia con migliaia di piccoli gesti.

Andiamo a firmare! Restano pochissimi giorni per farlo.

Qui trovate dove: www.mobilitiamoroma.it